Incontinenza urinaria

Definizione di Incontinenza Urinaria: Perdita o mancata acquisizione della capacità di urinare in tempi e luoghi socialmente accettabili.

Le perdite possono essere di varie entità, ma seppur piccole, possono creare comunque un problema a livello sociale oltre che d’igiene e compromettere lo stile di vita.

La buona notizia, è che tutto questo è risolvibile attraverso un percorso di riabilitazione del pavimento pelvico!

In genere, le perdite involontarie di urina inizialmente vengono ignorate o vissute come banali disturbi, forse complici il bombardamento pubblicitario dei media che promuove ogni tipo di presidio per l’incontinenza urinaria, e l’imbarazzo e i tabù di questa società contemporanea che portano a nascondersi e a nascondere il problema. E’ nel lungo periodo, a seguito di un inevitabile peggioramento, che il banale disturbo si trasforma in un grave e profondo disagio psicosociale che andrà a compromettere in maniera importante la qualità e la dignità della persona.

Le donne, rappresentano la popolazione maggiormente afflitta dall’incontinenza urinaria; si stima che circa una donna su tre soffra di questo disturbo, in quanto l’anatomia degli organi pelvici femminile è maggiormente predisposta a problemi di meccanismi di tenuta.

L’incontinenza urinaria non è solo un problema della terza età, ma colpisce con varia incidenza tutte le fasce d’età:

Circa nel 20% dei casi, i disturbi compaiono prima dei 30 anni
Nel 40% dei casi i disturbi si manifestano tra i 30 e i 50 anni, anche se il disturbo è certamente più diffuso nelle donne dopo i 60 anni

La riabilitazione Pelviperineale assieme ad un intervento di tipo comportamentale e sullo stile di vita della paziente, porta sicuramente ad una buona risposta terapeutica.

Le linee guida dell’ International Incontinence Society raccomandano come primo approccio all’incontinenza urinaria non complicata, interventi sullo stile di vita e riabilitazione muscolare del pavimento pelvico. L’incontinenza urinaria può essere quindi trattata con la riabilitazione del pavimento pelvico nella maggioranza dei casi, risolvendola definitivamente o riducendone considerevolmente l’entità.

CENNI DI ANATOMIA E FISIOLOGIA

La vescica funziona come serbatoio per l’urina.

Esistono due fasi che regolano il funzionamento delle basse vie urinarie: la fase di riempimento e la fase di svuotamento.

Fase di riempimento

Si completa grazie all’azione di continenza. In questa fase la vescica si rilascia e si distende mentre gli sfinteri si contraggono.

Fase di Svuotamento

E’ la fase della minzione. Quando la vescica si riempie oltre una certa quantità (150-200 ml), si avverte il primo stimolo minzionale. Quando la persona decide che è il momento ed il luogo giusto per urinare, si avvia la minzione. Questa si verificherà grazie alla contrazione del muscolo detrusore della vescica e il rilasciamento degli sfinteri.

La persona continente dovrebbe essere in grado quindi di impegnarsi in una moderata o intensa attività fisica senza perdere urina e di rinviare la minzione nonostante l’impulso e lo stimolo ad urinare.

In relazione alla clinica, l’incontinenza urinaria viene classificata sulla base delle modalità con cui si presentano i sintomi:
INCONTINENZA URINARIA DA SFORZO O DA STRESS

(Stress Urinary Incontinence)

Perdita di urina involontaria che si manifesta quando c’è un aumento della pressione dell’addome sulla vescica. Può manifestarsi in occasione di uno sforzo fisico (sollevamento di pesi), durante un movimento (corsa, camminata ecc..), durante il rapporto sessuale, ma anche semplicemente quando si ride (Giggle Incontinence), si starnutisce o si tossisce.

Causa d’incontinenza urinaria da sforzo è l’indebolimento della muscolatura perineale che non riesce più a supportare con la propria contrazione, lo sfintere uretrale incapace così di trattenere l’urina all’interno della vescica.

INCONTINENZA URINARIA DA URGENZA

(Urge Incontinence)

Si manifesta con l’impellente sensazione di dover urinare e incapacità della persona a trattenere l’urina.

E’ generalmente provocata da contrazioni irrefrenabili ed incontrollabili della vescica (Vescica Iperattiva).

La quantità di perdita urinaria può essere considerevole, fino al completo svuotamento della vescica. La sensazione di urgenza/impellenza può avvenire sia di giorno che di notte in qualsiasi posizione.

INCONTINENZA URINARIA MISTA

Si presenta con i sintomi dell’Incontinenza da Sforzo e dell’Incontinenza da Urgenza.

Il paziente presenta quindi un’ipotonicità del pavimento pelvico accompagnata da uno stimolo impellente/urgente alla minzione.

Il primo approccio nella cura dell’incontinenza urinaria è la riabilitazione, ed escludendo le incontinenze complicate, è indicata in pazienti con ridotta capacità sensitiva o scarsa attività muscolare del pavimento pelvico.

L’esercizio muscolare, porta al potenziamento ed all’aumento della resistenza (Endurance) di sfinteri e pavimento pelvico e un inibizione dell’attività detrusoriale (vescica iperattiva).

Oltre al rinforzo muscolare, interventi comportamentali, sullo stile di vita e sulla postura, portano il paziente ad una maggior consapevolezza del proprio corpo e del proprio piano perineale, quindi ad una capacità di resistere allo stimolo di urinare e procrastinare la minzione in momenti e luoghi più opportuni.

TECNICHE RIABILITATIVE

CHINESITERAPIA PELVIPERINEALE

Prevede una prima fase di presa di coscienza da parte del paziente del piano perineale e del proprio corpo.

La seconda fase, prevede l’esecuzione attiva da parte del paziente di esercizi sul rinforzo e sulla resistenza della muscolatura perineale.
BIOFEEDBACK

Tecnica terapeutica comportamentale che per mezzo di sonde endovaginali collegate ad un’attrezzatura elettronica e computerizzata, è in grado di dare al paziente indicazioni di tipo visivo sull’andamento della contrazione o rilassamento della muscolatura perineale.

Il paziente, grazie a questa informazione di ritorno sarà in grado di apprendere, riconoscere, ed eventualmente modificare eventuali dissinergie muscolari.

ELETTROSTIMOLAZIONE FUNZIONALE

Tecnica passiva con effetto diretto sulle fibre muscolari che permette la motilità volontaria del piano perineale, al fine di accrescere la percezione e la forza del muscolo e di contrastarne il trofismo.

GINNASTICA IPOPRESSIVA

Tecnica ideata dal Professor Marcel Caufriez, Dottore in Scienze Umane e Riabilitazione, con lo scopo di creare una ginnastica post-parto che potesse prevenire il rischio di incontinenza urinaria e di prolassi, rinforzando sia la fascia addominale che il pavimento pelvico senza riportare alcun effetto negativo su quest’ultimo.

Ad oggi si utilizza questa tecnica non solo a scopo preventivo, ma anche a scopo riabilitativo.

Trattasi di una sequenza di posture mantenute in apnea espiratoria, accompagnata da una falsa inspirazione che porteranno ad una pressione negativa all’interno dell’addome con conseguente attivazione involontaria della muscolatura pelvica.

TERAPIA COMPORTAMENTALE

Si andrà ad intervenire sullo stile di vita, alimentazione e abitudini scorrette del paziente.

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